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La Camelia Sinensis (in latino significa Camelia Cinese) è la pianta del tè e come tale la sua struttura fa parte della grande famiglia delle Camelie. Ha un arbusto eretto e cespuglioso che viene mantenuto ad un'altezza di circa 1,5 metri per facilitare il raccolto, tuttavia esiste anche una varietà a fusto alto detta gŭshù [古树] (albero secolare) che cresce nella regione dello Yunnan e può raggiungere anche i 20 metri d'altezza. Il tè vive in un clima subtropicale con temperature caldo-umide, le cui piantagioni sono situate sui pendii delle colline e delle montagne ad un'altezza compresa tra i 1000 e i 2000 metri.

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La qualità del tè deriva dalla varietà della pianta, dalla zona geografica e dal tipo di terreno in cui viene coltivata, oltre che dalle rispettive procedure di lavorazione delle foglie. Generalmente le foglie più giovani sono destinate alla raccolta per la produzione del  e sono caratterizzate da una leggera peluria bianca o argentata. A seconda dell'età della foglia si hanno qualità di  diverse, dal momento che, con la maturazione, la composizione chimica può subire dei cambiamenti. In base al tipo di trattamento cui vengono sottoposte le foglie della Camellia sinensis si possono ottenere prodotti diversi per forma, colore, aroma e sapore: trattando le foglie con il calore subito dopo la raccolta si ottiene il tè verde; essiccandole all'aria si ottiene il tè bianco; lasciando ossidare completamente le foglie si ottiene il tè nero; lasciandole parzialmente ossidare e poi trattandole con il calore si ottiene il tè oolong.

3 cups

Blueberries

3 cups

Flour

foglia matura bassa

raccolta per la produzione di tè comune ed in bustina

germoglio

raccolta per la produzione di tè bianco

foglia giovane

raccolta per la produzione di tè Verde,Giallo ed Oloong

2 tbsp.

Salt

1½ cups

Butter

foglia matura

raccolta per la produzione di tè Nero e Rosso

Secondo la leggenda cinese, è nel 2737 a.C: che l’Imperatore Shen Nung, “Il guaritore divino”, esperto di botanica, avrebbe scoperto il tè per caso, mentre, seduto sotto una pianta, stava bevendo dell’acqua bollente e una foglia di quella pianta gli cadde nella tazza. L’imperatore avrebbe assaggiato l’infuso e ne avrebbe talmente apprezzato il gusto, trovandola estremamente rinvigorente e rinfrescante, da ordinarne subito la coltivazione in tutta la Cina. Dagli inizi della sua storia il tè è ora diventato la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua. Esistono diverse ipotesi sulla scoperta del tè: ecco la più conosciuta e popolare in Cina  La storia del tè fa risalire la nascita dell’attuale ideogramma 茶 all’VIII secolo d.C., che, seguendo l’onomastica, è passato da “tu” a “cha”. Nel corso dei secoli la domanda crescente del tè da parte della popolazione cinese ha fatto in modo che i contadini si misero a coltivarlo anche nelle zone lungo il fiume Yangtze e a mettere a punto diversi metodo di conservazione.

 

 

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Si trattava, narra la storia del tè, di tè verdi passati a vapore e poi compressi, che dovevano ricordare i Pu-Erh e Tuocha attuali. Durante la dinastia Tang, considerata l’Età d’Oro del Tè, si stimava che il tè migliore provenisse dai giardini di Yangxian, un’area montuosa situata tra le attuali province costiere dello Zhejiang e dello Jiangsu. È in questo periodo che Lu Yu ha scritto il "Canone del tè", il più antico e il più importante trattato al mondo sulla coltivazione, lavorazione, preparazione e degustazione del tè. Vi sono indicati anche strumenti e rituali: per chi consce e ama la storia del tè è un libro imprescindibile.

 

 

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