Taijiquan - stile Chen

Sebbene vi siano molte discordanze circa la nascita di quest'arte marziale, il Taiji quan (conosciuto notoriamente, per la vecchia traslitterazione, come Taichi) si sviluppa intorno alla prima metà del millennio in Cina centrale. Esistono molte leggende riguardo la sua origine e i documenti storici pervenuti sono davvero pochi. L'unica fonte certa riguarda  i principi del daoismo che sono alla base della struttura metodologica. 

In cinese (tradizionale ) 太極拳 tàijí quán è formato da: 太 tài che significa estremamente,il più alto, il più grande, il "troppo"; 極 jí che non è il Qi (energia) ma è un'altra maniera per dire estremamente, all'estremità e significa anche in cima e polo geografico, e curiosamente se si scompone nei segni originali si arriva alla definizione di “ fiume e albero”. 拳 quán significa pugno ed è usato per boxe e lotta. 
 
I due ideogrammi 太極 tàijí insieme assumono il significato di estremità dell'estremità ovvero di sorgente di tutte le cose, causa ultima della manifestazione. Non è quindi difficile notare il forte legame filosofico che sta alla base del sistema di studio.

In Occidente il tutto è stato tradotto con boxe della suprema polarità ed è spesso associato, in maniera superficiale, ad una ginnastica preventiva.

 

In ogni caso, l'origine dello stile che insegnamo, quello dalla famiglia Chen, viene attribuito a Chen Wangting, vissuto durante la dinastia Ching. Non è dato sapere quale sia la causa che l'abbia spinto ad elaborare questo stile, tuttavia tale personaggio segna l'inizio generazionale per la disciplina. Le conoscenze venivano insegnate a chiunque voleva apprendere, ma è ai membri consanguinei della famiglia che apparteneva il compito di tramandarsi il metodo. I successori più importanti dello stile, che hanno perfezionato o modificato secondo le proprie esigenze quest'arte sono (in ordine cronologico) : Chen Changxing, Chen Youbeng, Chen Fake, Che Zhaokui, Chen Zaopi, Chen Xin, Chen Xiaowang (1945), Wang Xian (1944), Chen Zenglei (nd), Zhu Tiancai (nd). Tra questi, Chen Xin (1849-1929) diede un contributo fondamentale alla diffusione della conoscenza dello stile Chen del Taijiquan. Egli impiegò dodici anni per scrivere il "Canone Illustrato del Taijiquan della famiglia Chen", Chen Shi Taijiquan Tushuo 陳氏太極拳圖說.

Il taiji quan stile Chen è un arte marziale. E come ogni altra disciplina di questo campo è nata con scopi applicativi e pratici.

 

Su questa base si è sviluppata tale disciplina, che in relazione a stili più conosciuti (vedi lo stile Yang), mantiene una forte identità marziale. Ovviamente l'aspetto benefico sul corpo e sulla mente non è trascurato, ne tantomeno messo in secondo piano, viene naturale e di riflesso con la pratica. Difatti la disciplina del Taiji nasce con l'intento di armonizzare le varie componenti dell'uomo per renderlo consapevole del meccanismo corpo-mente.

 

Il movimento sta alla base del principio che origina qualsiasi stile interno di arti marziali.

 

Nello stile Chen si pone molta attenzione alle posture, all'intenzione, alla respirazione e alla tecnica. Fin dall'inizio il praticante verrà incoraggiato ad evitare blocchi o rigidità articolari per non ostacolare la corretta catena cinetica del corpo. Difatti i movimenti circolari, alternati di ritmo, presenti nello stile, sono l'espressione della continuità. Infine, sarà molto importante per il praticante sperimentare ed allenare aspetti di studio del sistema Nei Gong, che sta alla base della conoscenza Cinese.

 

Prettamente tipico di questo stile sarà lo studio pratico: 

 

- dei fondamentali (jiben gong)

- delle posizioni (bu fa)

- degli spostamenti (hou bu fa)

- lavoro sulla stabilità (zhuangong)

- movimenti tecnici di cordinazione (yunbi)

- della spinta con le mani a coppia (tuishou)

- della spinta con le mani a coppia che allena l'intenzione (xing yi tuishou)

- di applicazioni pratiche (sanshou)

- di esercizi di rafforzamento (pai ti pai tuei)

- di movimenti atti a sviluppare la forza a spirale (chansi gong)

- di movimenti atti a manifestare la forza a spirale (fajing gong)

- di esecizi propedeutici alla postura e alla morbidezza secondo il proprio allineamento

- studio della forma antica a mani nude Chensi laojia yi lu 陈氏太极拳老架 (75 sequenze)

- studio della forma antica a mani nude Chensi laojia er lu detta anche Paochui (33 sequenze)

- studio della forma con la sciabola Chensi dan dao

- studio della forma corta con la spada Chensi dan jia